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Giugno 14, 2026Iperammortamento 2026: verso la nuova transizione digitale e Green

Che cos’è l’iperammortamento (evoluzione transizione 4.0/5.0)
L’Iperammortamento è storicamente lo strumento principe per incentivare la digitalizzazione delle imprese italiane. Nato per favorire l’acquisto di beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, si sta evolvendo verso il nuovo paradigma della Transizione 5.0, che unisce l’efficientamento digitale a quello energetico.
Il nuovo paradigma dell’agevolazione passa dal credito d’imposta ad una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto, volto a ridurre l’impatto economico degli investimenti in beni materiali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0.
A chi si rivolge
L’incentivo è destinato a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.
Requisiti tecnici: il principio dell’interconnessione
Per accedere ai benefici, non è sufficiente acquistare un macchinario moderno. Restano fondamentali i requisiti tecnici che caratterizzano il modello 4.0:
- Controllo per mezzo di PLC (Programmable Logic Controller) o sensori.
- Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica (es. ERP, MES, sistemi logistici).
- Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con altre macchine del ciclo produttivo.
- Interfaccia uomo-macchina (HMI) semplice e intuitiva.
- Rispondenza ai parametri di sicurezza e salute sul lavoro.
L’Entità del bonus
La maggiorazione del costo di acquisizione varia in base all’entità dell’investimento:
| QUOTA DI INVESTIMENTO | MAGGIORAZIONE COSTO | RISPARMIO FISCALE STIMATO (IRES 24%) |
| Fino a 2,5 milioni € | + 180% | 43,2% |
| Tra 2,5 e 10 milioni € | + 100% | 24,0% |
| Tra 10 e 20 milioni € | + 50% | 12,0% |
Nota: gli investimenti devono essere effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Cosa aspettarsi per il 2026?
Beni agevolabili
L’elenco dei beni materiali e immateriali, prima identificabili mediante gli allegati A e B del 2016, è stato aggiornato con un nuovo elenco molto più ampio ed esaustivo. L’iperammortamento 2026 è applicabile a:
- Beni strumentali materiali nuovi (Allegato IV L. 199/2025), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
- Beni strumentali immateriali nuovi: il credito d’imposta può essere utilizzato anche per software legati in Cloud e per elementi di integrazione con Intelligenza Artificiale
- Beni materiali nuovi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (inclusi i sistemi di stoccaggio).
Aspetti procedurali e apertura dei termini
Il quadro normativo è finalmente definitivo: dopo la registrazione del Decreto Attuativo da parte della Corte dei Conti, il MIMIT ha pubblicato il decreto direttoriale che fissa le date e le modalità operative per l’invio delle pratiche.
La gestione della misura è ufficialmente affidata alla piattaforma informatica del GSE (Gestore Servizi Energetici), che ha aperto i battenti venerdì 12 giugno 2026.
Tuttavia, l’apertura è al momento parziale:
- Comunicazioni ex-ante (Preventive): Dal 12 giugno le imprese possono caricare sulla piattaforma le comunicazioni preventive (ex-ante) per prenotare le risorse destinate ai propri piani di investimento.
- Comunicazioni ex-post (Consuntive): La funzionalità per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti verrà rilasciata in una fase successiva.
Perizia tecnica: per investimenti superiori a una determinata soglia (solitamente 300.000€), sarà necessaria una perizia asseverata da parte di un ingegnere o un perito iscritto all’albo.
Documenti obbligatori e adempimenti
Per blindare l’agevolazione ed evitare contestazioni in sede di controllo, l’impresa deve predisporre e conservare un set documentale rigoroso:
- Comunicazione preventiva e consuntiva sul portale GSE: Indispensabile per la corretta prenotazione e rendicontazione dei fondi.
- Perizia tecnica asseverata: Obbligatoria per investimenti superiori a 300.000 €, rilasciata da un ingegnere o perito iscritto all’albo, per certificare i requisiti tecnici 4.0 e l’effettiva interconnessione ai sistemi aziendali.
- Certificazione contabile: Rilasciata da un revisore legale dei conti per attestare la regolarità e l’effettivo sostenimento delle spese.
⚠️ Attenzione alla cumulabilità: l’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni (nei limiti del costo sostenuto), ma NON è cumulabile con il credito d’Imposta 4.0 o 5.0 per lo stesso bene.
La piattaforma GSE è aperta e i fondi vengono prenotati fino a esaurimento delle risorse. Non farti trovare impreparato: i nostri tecnici sono già operativi per assisterti nella redazione della comunicazione ex-ante e nella pre-analisi tecnica del tuo investimento.


